Lavorare all’ estero: consigli e guida pratica

Condividimi sui Social...Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn1Print this pageEmail this to someone

Lavorare all’ estero consigli e guida pratica

Sognando….l’Europa

lavorare all'estero consigli

 

Lavorare all’ estero consigli:

Avete mai sognato di vivere e lavorare all’estero?

Chi non l’ha mai pensato almeno una volta nella  vita?

Vivere all’estero, anche solo per un breve periodo della propria vita, è un’esperienza unica ed indimenticabile, oltre che formativa.

Per iniziare prendiamo  in considerazione l’area: “Europa”.

Essendo cittadini UE (Unione Europea) avete diritto a vivere  in un paese UE diverso dal vostro, portandovi con voi  una semplice carta d’identità  in corso di validità o in alternativa il Passaporto. Se decidere di trasferire la vostra residenza all’estero  per un periodo superiore a 12 mesi  è d’obbligo iscriversi all’ A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero). L’’iscrizione all’A.I.R.E. và fatta entro 90 giorni dal cambio di residenza. E’ un diritto/dovere del cittadino e vi garantisce una serie di servizi utili durante la vostra permanenza all’estero, come:  rilascio/rinnovo documenti, possibilità di votare per corrispondenza, etc.  L’iscrizione  è totalmente gratuita (it.wikipedia.org).

Chiuso l’argomento A.I.R.E. affrontiamone un’altro di vitale importanza per chi vuole trasferirsi all’estero: come faccio a trasferirmi se non ho appoggi e non conosco la lingua?

Per quanto riguarda il fattore lingua:  è ovvio che conoscere la lingua del paese  ospitante  prima della partenza sarebbe auspicabile. Se partite proprio  con lo scopo di  imparare e non conoscete una “h” della lingua interessata, potrete facilmente trovare scuole di lingue (nel paese ospitante),  con un buon rapporto qualità-prezzo, cercando  in rete. Portate con voi un vocabolario (o app su cellulare se preferite): vi aiuterà ad affrontare le “emergenze” e a sopravvivere nella quotidianità.

Come facciamo a lasciare Cv e trovare lavoro senza conoscere la lingua e senza avere appoggi?

No problem, ci viene in soccorso la “Commissione Europea” grazie al  Portale “EURES” (European Employment e Service).

“L’Eures” è un portale   di mobilità professionale gratuito, coordinato dalla “Commissione Europea” ed ha come obiettivo quello di migliorare il mercato del lavoro europeo tramite mobilità equa e parità di accesso al mercato del lavoro. Per usufruire dei servizi “Eures” dovete semplicemente  registrarvi sul loro sito:    https://ec.europa.eu/eures/home.jsp?lang=it  , alla sez. “My Eures” (©Unione Europea).  Datori di lavoro e candidati possono personalizzare i servizi d’interesse. I candidati hanno la possibilità di pubblicare il proprio Curriculum in tutte le lingue europee, creare profili di ricerca e  ricevere avvisi via e-mail.  I titolari possono cercare fra i  vari Curricula dei candidati.

L “Eures” comprende  850 consulenti in 32 paesi  europei che vi forniranno: consulenza e servizi personalizzati, informazioni su condizioni di vita e di lavoro del paese ospitante, etc (©Unione Europea. Sito: https://ec.europa.eu/eures/home.jsp?lang=it).

Per quanto riguarda l’alloggio: se cercate via internet evitando di coinvolgere agenzie di vario genere, risparmierete molti soldi  e vi troverete di sicuro meglio. Ecco alcuni siti utili per la ricerca di alloggi a breve termine economici: hostelbookers.com, hostelword.com, booking.com, etc. Io mi sono sempre trovata bene con questi siti, vi offrono la possibilità di scegliere alloggi ad un buon rapporto qualità-prezzo nella zona che desiderate, potete visualizzarli anche nella vostra lingua, se volete (ma vi consiglio di iniziare ad “allenarvi” con la nuova lingua a partire da ora). Se non avete carta di credito potrete benissimo usare postepay o paypal prepagate che, fra le altre cose, vi potranno essere utili per prelevare tramite “cash point” nel pese ospitante. Inoltre, se avete come meta un paese nel quale non c’è l’euro come moneta (vedi Regno Unito) vi permetteranno di prelevare direttamente in moneta locale senza spese cambio-valuta. Calcolate che prelevando all’estero pagherete una piccola commissione per il prelievo tramite sportello, questo dipende dalle tariffe della vostra banca, in ogni caso è preferibile rispetto al portarsi tanto contante o pagare la commissione per il cambio-valuta.

Se invece preferite portarvi moneta liquida e dovete effettuare il cambio-valuta (sempre parlando di paesi non “euro” economy), cambiateli direttamente in Italia, in banca o alla posta (meno costose del cambio in aereoporto o degli “uffici cambio” ).

Prima di partire cercare di  prendere  più informazioni possibili del paese ospitante: cartine topografiche (o app su cell o gps, vedete voi), mappa di metropolitana, informatevi se avrete bisogno o meno di adattatore per la presa della corrente (anche in Italia  vendono quelli universali), una Sim Card con tariffe internazionali vantaggiose. Anche se usate skype per chiamare casa dovrete avere ugualmente una Sim con operatore del paese ospitante perchè i futuri datori di lavoro chiameranno in quel numero.

Tutte queste cose potrete trovarle in aereoporto o in un qualsiasi negozio di souvenirs.

Per quanto riguarda la stesura del Curriculum: il Curriculum all’estero deve essere in media 2 pagine: evitate di dilungarvi troppo. I recruiters hanno a che fare con innumerevoli candidati e non posso impiegare troppo tempo per leggere Curricula troppo lunghi. Se scritto nella lingua locale meglio, altrimenti va bene anche in inglese che essendo la lingua internazionale dovrebbe essere compresa da tutti (ma non è detto). Il linguaggio deve essere corretto sia nella grammatica che nello spelling, quindi rileggetelo attentamente prima di consegnarlo. Potete optare per l’ordine cronologico (dal più recente al meno recente) delle esperienze lavorative o per il “skilled-based” ovvero “ordine di competenze”. Di solito il primo formato si consiglia per chi ha poche esperienze lavorative alle spalle (vedi un giovane laureato); il secondo a chi ha diverse esperienze, in questo caso comincerete ad esporre quelle più rilevanti. In ogni caso non dimenticate di specificare: titoli di studio, competenze linguistiche ed informatiche (ed eventuali certificazioni). A differenza di quanto avviene in Italia in molti paesi esteri vince la meritocrazia ed i titoli professionali non passeranno inosservati.

Descrivete brevemente le aziende per le quali avete lavorato (una volta che avete a che fare con un interlocutore estero è probabile che non conosca le nostre aziende). Se avete esperienze pregresse di studio-lavoro all’estero (es. Erasmus, progetto Socrate, vacanze-studio o esperienze di lavoro, anche per mansioni umili) non dimenticare di inserirle: sono molto apprezzate. Sottolineate le vostre qualità positive, competenze professionali, skills, abilità sociali e comunicative ma senza mai mentire.

In alcuni paesi potrebbero richiedervi indirizzo  e recapito delle ultime tre aziende per quali avete lavorato, per le referenze (vedi: Regno Unito).

Curate l’aspetto grafico del vostro Curriculum deve essere: sobrio, pulito ed ordinato con elenchi puntati e spazi bianchi (per evitare confusione mentale a primo impatto e riposare la vista). Evitate modelli pre-stampati, se ne accorgerebbero subito e sono troppo freddi e sterili. Anche in questo caso, come in Italia, accompagnate il vostro Cv da una buona “lettera di presentazione”, breve ma efficace e coerente  con quanto scritto sul Cv.

Se invece optate per il video-Cv, ricordate che non deve oltrepassare un minuto di lunghezza. Ecco un sito professionale americano che vi potrà aiutare a preparne uno: www.gethiredwithvideo.com, potrete postarli su You tube o Vinneo,  che possiedono opzioni di privacy in grado di selezionare le aziende. Per l’estero non serve dare il consenso al “Trattamento dei dati dati personali e privacy” (D.lgs. 196/2003) essendo  una legge italiana, a meno che non si lavora per un’azienda italiana e ve lo chiedano esplicitamente (www.linkiesta.it).

Adesso siamo ad un punto cruciale …..quale paese europeo scegliere?

Ecco l’elenco dei paesi più vantaggiosi a livello di stipendi medi e costo della vita:

  • Olanda: qui avrete la possibilità di trovare lavoro in diversi settori lavorativi quali: sanità, servizi sociali, terziario, assistenza anziani, turismo. La settimana lavorativa di solito è breve (5 giorni lavorativi) con una media 28 giorni di ferie pagate l’anno. Il costo della vita è inferiore rispetto a molti paesi del Nord Europa ed è proporzionato agli stipendi medi. IL costo degli immobili invece è un po’ caro. Come seconda lingua si parla l’inglese quindi se lo parlate sarete avvantaggiati.
  • Norvegia: E’ uno dei paesi con il più alto Pil pro-capite ed adottano una politica molto attenta alla donna che può continuare a lavorare con mansioni importanti pur avendo famiglia (in Italia ve lo sognate).

  • Germania: vi è una forte economia ed un alto tenore di vita.. Anche quì la settimana lavorativa è breve e gli stipendi sono proporzionati al costo della via. Capisco che se non avete mai studiato  il tedesco vi verrà difficile all’inizio, ma nella vita:  con una buone dose di costanza ed impegno, si può tutto.

  • Danimarca: anche qui l’economia permette alle donne, anche giovanissime e con figli, di lavorare, la settimana lavorativa è di circa 31 ore settimanali lavorative (voglioviverecosi.com).

Quì di seguito invece,   troverete l’elenco delle sei città europee più economiche in termini di spesa media giornaliera per alloggio (ostello economico) e cibo low cost (Zingarate.com):

  1. Bucarest,

  2. Sofia,

  3. Cracovia,

  4. Sarajievo,

  5. Kiev,

  6. Riga.

Al momento ci fermiamo quì con i consigli, sperando di esservi stata utile vi auguro buon viaggio verso la meta dei vostri sogni.

Se desideri scaricare un modello da compilare di:  “Curriculum  e Lettera di Presentazione”  in inglese (formato .doc), vai sulla seguente pagina: “Download Cv e Lettera di Presentazione”.

Good luck my friends,

remember…

…the future waiting for you

Bigliografia

 

  • it.wikipedia.org, Enciclopedia Libera
  •  https://ec.europa.eu/eures/home.jsp?lang=it  (©Unione Europea)

  • www.linkiesta.it (art. di Eva Alberti)

  • www.voglioviverecosi.com, art. : “Cercare lavoro in Europa: le migliori nazioni dove trovare impiego”, 15-10-2013

  • www.zingarate.com,  by “European Backparkeul Idex, 2013”

Related posts:

Condividimi sui Social...Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn1Print this pageEmail this to someone