PNL Programmazione Neurolinguistica: ambiti applicativi e successo nel lavoro

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PNL Programmazione neurolinguistica
La nostra mente? Una macchina meravigliosa @ DivertiLavoro.it

La PNL o Programmazione NeuroLinguistica nasce negli anni ‘60-’70 in California ad opera di Richard Bandler e John Grinder (1980) configurandosi come:

“Modello di comunicazione interpersonale che si occupa di studiare e modificare gli schemi comportamentali che portano al successo”  (it.wikipedia.org).

E’ una terapia alternativa che cerca di istruire le persone: all’auto-consapevolezza, alla comunicazione efficace e alla modifica dei blocchi mentali, comportamentali ed emozionali appressi con l’esperienza.

Storicamente ci sono state diverse polemiche sulla sua scientificità, ed è stata spesso annoverata fra le pseudo-scienze, ponendo dei dubbi sulla scientificità e  dimostrabilità empirica. C’è chi la paragonò perfino alle discipline esoteriche (Skaepdic.com, The Skaeptic’s Dictionary).

Altre polemiche si crearono  sui “Diritti d’Autore” e “Registrazione”  del marchio (Corballis M.C., 1999).

Una delle maggiori obiezioni poste agli albori della sua nascita fù riguardo la “programmabilità” degli schemi comportamentali umani. Molti accusarono Bandler di paragonare gli individui a macchine affermando che: “non siamo robot”. E’ invece interessane notare come Bandler replicò a quest’accusa: “Siamo la sola macchina che può programmarsi. Siamo auto-programmabili”, riferendosi  con quest’affermazione, alla capacità dell’essere umano di “programmare” le nostre menti al fine di liberarle da attività noiose e blocchi e concentrarsi sullo svolgere attività interessanti (R. Bandler, John Grinder, 1980).

In poche parole, la PNL  agisce nella totalità dell’individuo, in tutte le sue componenti: linguaggio, fisiologia, comunicazione.

Ecco gli elementi fondamentali della PNL definiti da Dilts R.,  Grinder J., Blandler R., (1908-).

  • Il “Programmatore” aiuta la persona ad esplorare la sua “mappa del mondo” ponendo domande specifiche volte ad agevolare questo processo.

La “Tecnica” utilizzata è incentrata sullo studio della struttura dell’esperienza soggettiva attraverso il “Modellamento” ovvero la pratica che permette di rilevare e programmare i comportamenti nel seguenti casi:  1. imitazione inconsapevole dei        comportamenti appresi 2. meticolosa raccolta di                                   informazioni relative alle strategie                                   messe in atto per ottenere un certo risultato.

  • Il suo “Obiettivo” è quello di comprendere come alcune persone riescano ad ottenere determinati risultati tramite il “Modellamento” (sopra esposto) e l’Apprendimento volontario (acquisizione volontaria di determinati risultati).

Il tutto avviene tramite “l’Analisi dei punti di vista” finalizzata a  definire ed eliminare le convinzioni ritenute limitanti attraverso il tessuto delle relazioni della persona. Queste ultime aiutano il soggetto a definire e raggiungere gli obiettivi (Dilts R., Grinder J., Blandler R., 1908).

PNL oggi: tecniche ed ambiti applicativi

Dubbi e polemiche a parte, non sò nel frattempo siano stati chiariti i dubbi riguardo la  scientificità empirica della PNL. In rete ho trovato informazioni contrastanti e diverse scuole di pensiero ma una cosa sò:  nel frattempo si sono fatti passi da gigante e si sono costituite delle Società Ufficiali con marchio registrato che offrono materiale informativo on line e corsi di formazione davvero interessanti.

La PNL oggi si configura come la sintesi di diversi modelli e teorie (tra cui anche l’ipnosi) raggruppate in un unico approccio e finalizzata migliorare al benessere delle persone tramite il potenziamento di autostima e sicurezza.

Ecco i suoi ambiti applicativi: educazione, apprendimento, negoziazione, vendita, leadership, processi decisionali, creativi, sport, counselling, distrurbi d’ansia, stress, etc.

Questi sono i campi della nostra vita che possiamo migliorare attraverso l’abbattimento dei blocchi mentali ed il potenziamento delle nostre emozioni e motivazioni.

Il PNL cerca di potenziare i nostri “valori” ovvero “una cosa verso la quale tendiamo verso o contro”.

Se cerchiamo di andare incontro ad essi allora otterremo i risultati sperati nella vita e nel lavoro se invece, remiamo contro, ci allontaneremo sempre di più dall’obiettivo.

Le nostre “credenze” sono interamente collegate ai “valori” (sono un tutt’uno) e guidano le nostre azioni, per questo dobbiamo eliminare quelle negative.

Una delle “Tecniche” utilizzate dalla PNL moderna è infatti il “Re-imprinting” (“ricreare la propria storia) volta a cambiare e modificare la nostra storia personale in modo evoluto attraverso queste fasi:

  • Identificazione del blocco mentale, comportamentale ed emozionale,

  • Dissociazione della persona dalla sua esperienza negativa

  • Identificazione del vantaggio secondario legato al blocco (“che vantaggi ha la persona da questo comportamento limitante? ”)

Il tutto al fine di “integrare” la propria identità attraverso l’identificazione del conflitto passato-futuro. Il soggetto deve imparare a trovare una missione (“scopo”) e perseguirla (www.programmazioneneurolinguistica.com).

PNL applicata al lavoro: ecco come raggiungere il successo

pnl programmazione neurolinguisticaPer quanto riguarda la PNL applicata al lavoro, si apre un’altro capitolo davvero interessante.

Secondo Raffaele Ciruolo (2012), nello svolgimento di qualunque tipo di lavoro “non basta  sapere cosa fare ” ma “devi fare quello che sai” e quello che non sai fare lo impari osservando metodi e modelli di comportamento corretti. Il presupposto da cui si partono i teorici del PNL attraverso la  tecnica del “Modellamento” è proprio questo: “Se qualcuno è in grado di farlo, può farlo chiunque”.

Quindi chiediti cosa ti impedisce  di raggiungere quell’obiettivo e cerca di capire cosa puoi farlo per il  suo raggiungimento.

Una delle tecniche utilizzate è il famoso: “T.O.T.E.” (Test- Operate- Test- Exit).

In cosa consiste?

Il TOTE, è una procedura di accompagna per tutta la vita, lavorativa e non.

E’ una sorta di feedback che ci aiuta a trovare i metodi corretti per raggiungere i nostri obiettivi. In poche parole devi individuare un obiettivo e mettere dei comportamenti in atto per raggiungerlo (Operate) poi, devi testarli (Test).

Chiediti: “I comportamenti messi da me in atto, mi hanno aiutato a raggiungere  l’obiettivo?”

Se si ed hai raggiunto l’obiettivo prefisso allora sei arrivato alla fase “Exit” ed i metodi da te utilizzati sono stati efficaci.

Altrimenti, ritorni nuovamente allo stato “Exit” e poi a quello “Operate”. In questo caso cerchi di individuare quello che di scorretto hai fatto e che ti ha impedito di raggiungere la meta. Fino a quando non la raggiungerai, tornerai indietro alla fase precedente.

Il segreto stà nel non fermarsi alle domande ma nel trovare nuove soluzioni e comportamenti atti a raggiungere l’obiettivo.

Esistono diversi esempi ed esercizi che analizzano le diverse professioni, ecco cosa insegna la PNL :

  • Invito a sviluppare nuovi modi di pensare,

  • comunicare in modo efficace,

  • potenziare i livelli di motivazione,

  • stabilire e mantenere nuovi significati,

  • concentrarsi su ciò che fà la differenza,

  • mantenere calma e senso della certezza in momenti difficili,

  • capire cosa accade in noi nel momento in cui inneschiamo quella “marcia in più” e raggiungiamo il traguardo,

  • capire cosa ci impedisce di rilassarci e raggiungere la meta,

  • osservare come gli altri raggiungo l’obiettivo,

  • riprodurre i loro stessi schemi per il conseguimento dello stesso,

  • capire cosa vogliamo veramente nella vita e nel lavoro.

(Raffaele Ciruolo, 2012).

Allora amici miei, cominciamo da oggi a rimuovere i nostri blocchi e le nostre paure e riscriviamo il nostro futuro da ora. Se ci credete tutto è possibile e potrete migliorare la vostra vita personale e professionale. Avere fiducia in voi stessi vi aiuterà ad ottenere risultati anche in ambito lavorativo.

Bigliografia

 

  • Corballis M.C. “Are we in our right minds?” in Sala S.(ed.), 1999; Mind Myths: Exporing popular assumption about the mind and the brain,Wiley, John & Sons, (pp.25-41) see 41
  • Dilts R., Grinder J., Delozier J. and Blander R., “Neurolinguistic Programming” Vol I: The study of the structure of subjective Experienze, Cupertino, CA:Meta Publications, 1980

  • it.wikiopedia.org, Enciclopedia libera

  • Raffaele Ciruolo, su: langolodelpersonalcoaching.blogspot.it, art. “tecniche per la crescita personale e professionale”, 19-09-2012

  • Richard Bandler, Owen Fitzpatrick, “Le convinzioni e gli stati che portano al successo” in “PNL e libertà”, 1’ ed. Urgnano Alessio Roberti Editore, 2006, p. 140

  • Richard Bandler, “Usare il cervello per cambiare”, Astrolabio Ubaldini, Roma, 1991

  • Skadic.com, Large Group awareness training program caka self-help and acutalization movement- The Skeptic’s Dictionary

  • www.programmazioneneurolinguistica.com, Centro Ricerche ISI-CNV

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