Psicologia del lavoro: note introduttive

Da questo momento in poi ci occuperemo di un ramo della “Psicologia” strettamente inerente al mondo del lavoro ovvero la: “Psicologia del lavoro”.

Cos’è la “Psicologia del lavoro”? A quando risalgono le sue origini e di cosa si occupa?

Iniziamo innanzitutto a definirla come: “lo studio del comportamento degli individui all’interno di un contesto lavorativo, durante lo svolgimento delle proprie attività professionali”

In poche parole è l’applicazione di modelli e teorie della Psicologia al mondo del lavoro, con lo scopo di favorire il benessere degli individui nel loro ambiente lavorativo al fine di far trarre il massimo  vantaggio all’azienda (it.wikipedia.org).

Le sue origini risalgono all’incirca alla prima metà  del ‘900 negli Stati Uniti come  “Psicologia industriale”  finalizzata prevalentemente all’orientamento professionale.

Il primo studioso a rendersi conto dell’importanza delle relazioni umane e sociali all’interno “dell’ambiente-lavoro” fu Mayo (1920),fondatore della “Human Relation”: una scuola di pensiero che si occupò di spiegare scientificamente il rapporto fra relazioni umani e sociali all’interno del gruppo.  In poche parole, si comprese per la prima volta che l’uomo non è motivato solo da ragioni economiche ed interessi egoistici (“homo oeconomicus”) ma anche da bisogni sociali e rapporti umani che si costruiscono con gli altri (“homo sociologicus”- Caruso S., 2012-). Di conseguenza non è il puro interesse utilitaristico a  far muovere  l’uomo ma un’insieme di bisogni sociali, sentimenti, emozioni.

L’uomo è influenzato dal “gruppo” che dà incentivi ed il suo rendimento  è direttamente proporzionale alla misura in cui l’azienda risponde ai suoi bisogni (sociali). In pratica: si lavora meglio se l’esperienza lavorativa viene resa interessante e se si instaura un clima relazionale positivo.

Un ulteriore sviluppo sul tema delle “relazioni umane”  si ebbe negli anni ‘50  con il: “Tavistok Institue of Human Relation” a Londra che applicò i metodi della ricerca sociale ed i fondamenti della psicoanalisi freudiana alla “Psicologia del Lavoro” (tavinstitute.org).

E’ bene precisare inoltre, che “Psicologia del lavoro” e “Psicologia delle Organizzazioni” sono due branche della Psicologia affini ma non identiche.

La prima pone l’accento alle dinamiche “dell’individuo” visto come “singolo” soggetto inserito all’interno di una determinata attività lavorativa.

La seconda, vede la persona  non come “individuo” ma come “membro” di un gruppo (lavorativo)ben definito che ha il potere di influenzarlo  con le sue relazioni ed il suo funzionamento (mondopsicologi.wordpress.com, 2012).

Noi ci occuperemo di entrambi gli aspetti ed in particolare delle seguenti tematiche: stili relazionali, comunicativi, dinamiche di gruppo, leadership, motivazione al lavoro, etc.

Augurandovi buona navigazione vi saluto ricordandovi che….

  ……the future waiting for you!

Bigliografia

 

  • Caruso S. – Homo Oeconomicus. Paradigma, critiche, revisioni- Firenze Università Press, 2012

  • Finazzi A.- lezioni universitarie in  www.dti.unimi.it, A.A. 2003-04, Milano

  • it.wikipedia.org, Enciclopedia Libera

  • mondopsicologi.wordpress.com, blog sul mondo della psicologia, articolo pubblicato a Nov. 2012

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