Psico-Lavorando: Psicologia Generale…excursus storico e definizione

Prima di parlare di “Psicologia del Lavoro”  faremo un breve excursus di cos’è la Psicologia e quali sono le sue origini.

Il termine “Psicologia” deriva dal greco:“Psyche”,”spirito, anima” e “logos”: “discorso, studio”, ovvero “studio dello psirito o dell’anima”. Significato che rimase immutato fino al XIV sec. per poi cambiare in “Psychè”, “anima” ed essere rappresentata  iconograficamente  dall’immagine di una “farfalla”.

Perchè proprio una “farfalla”?

Pensate al simbolo “psy” “ψ” nell’alfabeto greco è  molto simile all’immagine di una farfalla. All’epoca  gli antichi greci, rappresentavano lo “spirito” o “anima” tramite il simbolo di una farfalla che esala nell’istante della morte (it.wikipwedia.org).

Inizialmente la scienza psicologia si configurava come una “scienza della mente” ed  aveva una connotazione prevalentemente filosofica. Nel ‘700 il termine “psicologia ”divenne popolare e si diffuse come disciplina accademica con Wolff.  Egli fu il primo a fare una distinzione fra “Psicologia empirica” e “Psicologia razionale (“rationalis”). Con la prima cercò di dare una spiegazione ed un senso ai comportamenti dell’anima, con la seconda indagò sui principi dell’anima stessa (C. Wolff, 1734 in C.Wolff 2005).

La “storia della Psicologia” inizia nell’800 quando si comincia ad indagare utlizzando i metodi delle “scienze naturali” per studio delle varie facoltà cognitive (percezione, memoria, intelligenza,etc.) applicate ai vari processi mentali.

La prima vera  e propria Rivoluzione in ambito psicologico si ebbe agli inizi del ‘900 con S. Freud che suddivise l’apparato psichico in  “ES” (inconscio), “l’IO” (razionalità) e “Super-Io” (coscienza morale o regole comportamentali e morali che la società ha stabilito per noi).

In particolare egli  definì l”’ES” come: “parte irrazionale della vita psichica contenente emozioni, istinti, modelli comportamentali e rappresentazoni ” che stanno alla base del comportamento umano ma di cui questo ne è inconsapevole nonostante ne sia dominato. Freud lo  rappresentò  come un iceberg, per lo più sommerso ma con il potere di dominare la nostra vita psichica (S.Freud., 1858-928).

La suddetta teoria però, per quanto interessante ed affascinante, risulta essere limitante e determinista. Se da un lato infatti, è vero che l’uomo è guidato prevalentemente “dall’inconscio” dall’altro è  vero che  non ne è schiavo ma può imparare a  vivere pienamente il presente e riscrivere il futuro, senza per forza essere dominato dai fantasmi del passato. Diciamo pure che dai primi del ‘900 ad oggi le teorie psicologiche sono mutate totalmente  fino ad arrivare alle teorie più moderne della “complessità” che vedono gli individui immersi in una realtà caotica di reti e sistemi  non lineare ed  in continua trasformazione (C.Ceruti,G. Lo Verso,1998).

Oggi si utilizza sempre più un approccio interdisciplinare tenendo conto di: soggettività individuale, famiglia, relazioni e reti sociali, neuroscienze, etc.

Per farla in breve, diciamo che la “Psicologia” studia: processi psichici e mentali, consci ed incosci, vendendo l’individuo come unico ed irripetibile.

I suoi suoi principali ambiti di studio (o branche)  sono: psicologia generale, della personalità, clinica, psicodiagnostica, psicobiologia, psicologia sociale, psicologia dello sviluppo, psicologia  del lavoro e delle organizzazioni, psicologia dell’orientamento scolastico e professionale, etc.

In questo sito ci occuperemo principalmente di “Psicologia del Lavoro” ovvero delle tematiche e dei modelli della psicologia applicate ai contesti lavorativi  e nello svolgimento delle attività professionali (it.wikipedia.org).

Bibliografia

  • Freud S. – l’Interpretazione dei sogni- ed. B.U.R., 1858-1928, Milano

  • it.wikipedia.org- L’Enciclopedia Libera

  • M.Ceruti, G. Lo Verso – Epistemologia & Psicoterapia- 1998,  Raffaello Cortina Editore, Milano

  • Wolff C. 1973 in:  Tra Psicologia empirica & Psicologia – in Atti del Seminario Internazionale di Studi, 13-14 Maggio 2005, Verona

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