“Scuola 2.0”: nuove frontiere dell’apprendimento

Scuola 2.0Avete mai sentito parlare di “Scuola 2.0”? No, non  è un nuovo “Sistema Operativo” per PC nè una nuona App. per cellulari  ma…..ci siete “vicini”.“

Scuola 2.0 è un programma innovativo sperimentale di didattica avanza che  utilizza  le nuove tecnologie del “web 2.0”: e-book, note-book, i-pad, blog,  lavagne interattive, risponditori, materiale digitale in genere, etc;  applicate alla progettazione didattica quotidiana e dando vita a metodi di e-learning innovativi.

Il “Progetto Scuola 2.0” è nato a partire nell’A.A. 2009-10 ad opera del M.I.U.R. (Ministero dell’ Istruzione Università e Ricerca) in collaborazione con l’A.N.S.A.S., ed attuato in 156 classi di Scuola media Superiore. Dando vita anche a  dei “Progetti Gemelli” a livello Europeo: in Spagna sotto  il nome  di “Escuela 2”, nel Regno Unito “Capital” etc.

Il tutto allo  scopo di individuare modelli alternativi di  apprendimento  non formale e  volto alla personalizzazione dei processi d’apprendimento ed al “contagio” fra scuole non partecipanti al progetto.

Ad essere utilizzati sono applicazioni informatiche di facile utilizzo che non richiedono competenze o conoscenze specifiche quali:  lavagne interattive,  creazione presentazioni con  power point, utilizzo di social network,  ricerche  di materiale informativo su motori di ricerca, blog, siti, utilizzo  fotocopiatrice, invio e.mail , etc (hubmiur.pubblica.istruzione.it).

Il “Modello” pedagogico seguito è quello “socio-costruttivista”.

I ragazzi vengono riuniti in gruppo e vengono assegnati loro dei compiti aperti, ad es.:”cerchiamo materiale scientifico sul “funzionamento dell’apparato digestivo” e creiamo una presentazione power point”; o di letteratura su “Pascoli”; o” crea un “profilo Facebok” a nome di “Pascoli”ed invia l’amicizia ai compagni dell’altro gruppo e rispondi come immagini che risponderebbe lui”, etc.

Ai ragazzi viene dato un periodo di tempo entro il quale svolgere il compito, raccogliendo più materiale  nel minor tempo possibile, es: raccogli più materiale sull’argomento “tal dei tali”, avendo un tempo massimo di 3 minuti  (cronometrati). A fine compito si registrano le risposte corrette e si confrontano i risultati che verranno proiettati in una “lavagna interattiva”.

Questo Metodo  si definisce “Precision Teaching” ed è finalizzato al raggiungimento autonomo delle prestazioni base, allo scopo di massimizzare  il numero delle informazioni possibili. In questa fase si utilizzano materiali didattici come: fotocopie, si scarica materiale informativo dal web, fogli di calcolo, si modificano database e schede di domande a scelta multipla sull’argomento trattato.

Un’altra metodologia utilizzata è il cosidetto “Metodo Jigsow” , metodo che pone l’accento sull’utilizzo di una  scheda di “riflessione critica” sul lavoro di gruppo svolto e la verifica d’apprendimento avviene  tramite la  compilazione degli stessi e non con le “vecchie” interrogazioni  (Moscato G., 2011).

La “Scuola 2.0 non prevede la presenza costante dell’insegnate in classe: il prodotto finito,  può infatti, essere inviato via e-mail dai ragazzi all’insegnante, in questa maniera vengono oltrepassate le barriere ed i vincoli strutturali tramite l’estensione di uno spazio virtuale.

L’apprendimento è orientato alla “collaborazione” fra studenti e fra alunno-insegnante e non si configura come un travaso di informazioni dal sapiente al discente. Il tutto avviene sempre il maniera interattiva e collaborativa. Anche i “genitori”   svolgono un ruolo fondamentale nel processo di crescita e formazione dei figli, collaborando con questi ultimi con lo svolgimento dei compiti (sempre con utilizzo di tecnologie web 2.0) a casa (INDICE, MIUR, scuola-digitale.it, 2011).

Augurandovi buna navigazione in questo ampio oceano dell’istruzione e dell’e-learning, vi saluto ricordavi che…..

……..the future waiting for you!

Articoli di aggiornamento:

 

Scuola 3.0: evoluzione dell’e-learning nell’ambiente scolastico

 

Bigliografia

 

  • I.N.D.I.C.E. (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione e Ricerca Educativa), sito web: www.scuola-digitale.it , sez. “Classi 2.0”.

  • M.I.U.R.(Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca),sito web:  http://hubmiur.pubblica.istruzione.it, sezione web/istruzione alla voce “scuola digitale” ,”Classe 2.0”.

  • Moscato G., art. dal titolo “Officina Classi 2.0: rete e apprendimento collaborativo” A.N.S.A.S. del 15-11-2011, sul sito: www.scuola-digitale.it   , 2011

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